Sicuramente a tutti è capitato almeno una volta: l’auto che non parte a causa della batteria scarica! Si tratta di un problema davvero noioso, soprattutto se ci si trova lontano da casa o se si deve rispettare un appuntamento importante. Fortunatamente non si tratta di un problema insormontabile in quanto ci sono diversi metodi per far ripartire la batteria di un’auto: è possibile caricare la batteria collegandola alla batteria di un’altra auto tramite i cavi o procedere a spinta – ecco i due metodi più conosciuti e seguiti. Tuttavia dovete sapere che esiste un metodo ancora più facile in quanto non avrete bisogno dell’aiuto di nessuno: ovviamente mi riferisco all’avviatore di emergenza.  Ma come scegliere un buon avviatore di emergenza visto che il mercato propone davvero moltissimi modelli? Date un’occhiata a quest’articolo per scoprirlo!
Fonte: avviatore-batteria.info

La dimensione

Si tratta di un criterio fondamentale da prendere in considerazione. Un modello troppo grande potrebbe risultare estremamente scomodo, sebbene sia in generale più potente rispetto agli avviatori di emergenza più piccoli. Tuttavia, anche grazie ai progressi della tecnologia, anche i piccoli avviatori sono in grado di fornire una quantità significativa di amperaggio.

Il voltaggio

Avviatore di emergenza

Gli avviatori hanno solitamente un’uscita a 12 V, ma possiamo trovare anche avviatori con una tensione superiore, adatta alle cilindrate più elevate. Ovviamente quest’ultimi sono più costosi rispetto agli altri modelli: insomma dovete prendere in considerazione l’uso che ne volete fare prima di decidere l’acquisto.

La corrente di picco

Si tratta del valore massimo di corrente che può fornire l’avviatore in un breve lasso di tempo. In linea di massima vi consiglio di acquistare un modello con una corrente di picco superiore rispetto a quella supportata dalla vostra auto.

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